venerdì 5 settembre 2014

[REPORT] Ansar al-Islam e la bay'a a ISIS (+ 1 contributo)

Ansar al-Islam  (letteralmente "gli ausiliari dell' Islam") è una cellula terrorista nata nel 2001 nel Kurdistan Iracheno, fondata da un gruppo di circa 300 veterani del conflitto afghano-sovietico.
Dal 2003, con la seconda Guerra del Golfo, il gruppo si è imposto sulla scena locale per alcuni successi in campagne anti-americane, affiliandosi ad al-Qa'ida e progressivamente allargandosi nella Siria curda con alcune propaggini quali Ansar al-Sham ("ausiliari del Levante"). Ha quindi preso parte nel jihad siriano rimanendo, fino ad Agosto 2014, alleato di Jabhat al-Nusra. 
Come riportato da Aaron Y. Zelin (Washington Institute), Ansar al-Islam si è recentemente staccato dall'orbita qaidista e alcuni dei suoi uomini, di cui riporto un elenco in lingua originale (pubblicato da Zelin) e tradotto in italiano, hanno espresso la loro bay'a allo Stato Islamico. Nel vocabolario dell' Islam, la bay'a è il giuramento di fedeltà verso un leader.  Si tratta di uno dei concetti chiave fra quelli rivisitati dall' Islam politico, e in ottica salafita è alla base delle affiliazioni fra individui e gruppi. E' bene notare che all'epoca del profeta Muhammad la bay'a era essenzialmente un patto di tipo tribale. Si è poi evoluta in chiave spirituale all'interno delle varie tariqa del Sufismo come patto di totale dedizione del murid ("iniziato") al proprio murshid ("maestro").  Oggi il termine appare fortemente travisato dal proprio significato originale, ed è, nell'immaginario jihadista, il rimedio al nifaq (traducibile come "ipocrisia") di chi si professa sostenitore del jihad ma non si attiva operativamente o addirittura rinnega le proprie idee.

Di seguito, i nomi (la kunya) e il ruolo ricoperto (o campo di specializzazione) dei jihadisti di Ansar al-Islam staccatisi da al-Qa'ida e affiliatisi ad ISIS. 



1.Abu Zahra
Consiglio, Assemblea*
26.Abu Rishad
Amministrazione
2.Abu ‘Imran
Ambito giuridico
27.Abu Jassim
Amministrazione
3.Abu Usama
Soldato
28.Abu Anas
Amministrazione
4.Abu Zakria
Soldato
29.Abu ‘Abd
Amministrazione
5.Abu Bakr
Soldato
30.‘Usam
Amminist. e contabilità
6.Abu Mus’ab
Soldato
31.Ayub
Gestione  combattenti stranieri**
7.Abu Hafsa
Soldato
32.Abu Bakr
Territorio e sicurezza
8.Abu Sulayman
Soldato
33.Abu Zubayda
Giornalista
9.Abu ‘Umar
Soldato
34.Abu Harith
Mass Media
10.Abu Khattab
Soldato
35.Abu Mahmud
Elettricista
11.Abu Mariam
Soldato
36.Abu Zayyad
Imam, Khatib, moschea
12.Abu Dhunun
Soldato
37.Abu ‘Abd
Khatib,*** moschea
13.Abu Mu’adh
Soldato
38.Abu Bara
Khatib, moschea
14.Abu Amina
Soldato
39.Abu Hudhayfa
Arredatore, Imbianchino
15.Abu Bakr
Soldato
40.Abu Hanin
Autista 
16.Abu Ahmad
Soldato
41.Abu ‘Uthman
Studente di legge
17.Abu Ayyub
Soldato
42.Abu ‘Ubayda
Studente di legge
18.Abu Ya’qub
Soldato per incursioni
43.Abu Yusuf
Medico
19.Abu al-Zubair 
Soldato per incursioni
44.Abu Marwa
Medico generico
20.Abu Hussain
Sicurezza
45.Abu Sidra
Scienza Hadith, **** Amministrazione
21.Abu al-Hasanain
Sicurezza
46.Abu Jannat
Rifornimenti
22.Abu Shakir
Sicurezza
47.Abu Bara
Rifornimenti e nuovi arrivi
23.Abu ‘Anmar
Sicurezza
48.Abu Yunus
Collegamento con combattenti stranieri
24.Abu ‘Ali
Sicurezza
49.Abu Daha
Responsabile di brigate e autobombe
25.Abu Ya’qub
Amministrazione
50.Abu Yusuf
Erboristeria



































* La majlis al-shura è letteralmente "l'assemblea del consiglio", ossia il parlamento in molti sistemi politici arabi. Crediamo che nel linguaggio jihadista ci si riferisca all'apparato decisionale del gruppo.
** Il rahil è letteralmente il "viaggiatore" o il "migrante". Nel linguaggio jihadista, la parola indica il foreign fighter, ossia il combattente che proviene da un paese diverso da quello ospitante il conflitto.
*** Khatib è chi emana la khutba, ossia il sermone del venerdì.
**** La scienza degli hadith è una delle scienze islamiche. Consiste nello studio della tradizione, tramite i racconti risalenti ai tempi del profeta Muhammad. Questi racconti sono legittimati dalle catene di tramandamento.

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Segnalo, in aggiunta all'articolo, il paper Escalation a Gaza: rapporti e strategie, a cui ho collaborato, per la Rivista Eurasia (e il Centro Studi Eurasia Mediterraneo, CESE-M).

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